
Il compattarore Croma associa in una unica soluzione potenza grazie al suo motore da 10CV e tecnologia attraverso un automa programmabile.
È la soluzione ottimale per il riciclo e la gestione degli scarti di polistirene estruso ed espanso.
Molto silenzioso, non genera alcun fumo e accetta le impurità senza alcun danno.
La materia ottenuta è valorizzata attraverso la fabbricazione di oggetti in plastica.
Principi di funzionamento
Esempio produttività
Il sacco mostrato nella foto contiene fino a 5 kg di scarti di taglio per un volume di 0,6m³, densità 2,5kg/m³, quindi decisamente inferiore a quella di un blocco di polistirene. 2 sacchi possono essere caricati sulla tramoggia vuota. Occorrono 6 minuti per compattarli. In un’ora, sono necessari 5 carichi per trattare 20 sacchi. Il numero di carichi della tramoggia diminuirà se la densità del polistirene aumenta.
Il compattore Croma lavora ad erogazione di potenza costante. Per ottenere una migliore valorizzazione delle “pagnotte” ottenute, è necessario avere una qualità costante. Questa si ottiene da una uscita regolare delle “pagnotte”.
Regolazioni/Parametri
Caratteristiche tecniche
Materiale ottenuto
Riciclaggio del polistirolo
Dopo l’utilizzo, il polistirene è riciclabile e riutilizzabile al 100%.
Esistono diversi modo per ridare una seconda via al polistirene, sia sotto forma di espanso, sia di estruso.
Il polistirene espanso riciclato può essere reintrodotto nella produzione, dopo il trituramento per ottenere nuovi imballi, blocchi o placche di PSE che contengano fino al 30% di materiale riciclato. Può anche essere utilizzato nella produzione di cemento leggero destinato al mercato della costruzione o dell’edilizia civile. Viene anche utilizzato come materiale di imbottitura, di protezione di tubi per il drenaggio in agricoltura o per alleggerire i suoli articoli.
Il polistirene estruso, dopo il trituramento, il compattamento e l’estrusione, si presenta sotto forma di granuli di polistirene cristallo e costituisce una materia prima riutilizzabile in molteplici applicazioni di prodotti plastici (contenitori per CD, apparecchi fotografici uso e getta, appendi abiti, arredi urbani). Questo materiale può inoltre essere gassificato per produrre del nuovo polistirene.
Dopo l’utilizzo, il polistirolo non riciclato può trasformarsi in carbone bianco per i forni e gli inceneritori. Il polistirene, derivato del petrolio, presenta delle buone possibilità di contribuire efficacemente, alla fine della sua vita, alle filiere di valorizzazione energetica: possiede infatti un potere calorifico elevato che facilita la combustione e soprattutto non è tossico. L’energia recuperata e successivamente utilizzata nelle diverse applicazioni sotto forma di elettricità, d’acqua calda e di vapore per il riscaldamento di immobili, zone industriali (riscaldamento di serre).